
Un consulente del lavoro romano ha sviluppato in house uno strumento che riduce drasticamente i tempi di compilazione delle comunicazioni per le reti d’impresa sul portale ministeriale. E ha deciso di distribuirlo gratuitamente ai colleghi.
C’è un paradosso che chiunque operi negli adempimenti del lavoro conosce bene: la digitalizzazione della pubblica amministrazione ha trasferito online gli obblighi di comunicazione, ma non sempre ha ridotto il tempo necessario per assolverli. I portali istituzionali, spesso costruiti su tecnologie di quindici o vent’anni fa, chiedono all’operatore di ricompilare da zero decine di campi per ogni singola pratica — anche quando le pratiche sono, di fatto, quasi identiche tra loro.
È il caso delle comunicazioni Unirete, l’adempimento previsto per le assunzioni congiunte e le reti d’impresa sul portale del Ministero del Lavoro. Ogni comunicazione richiede l’inserimento dei dati dell’azienda referente, di uno o più datori di lavoro co-obbligati, del lavoratore e del rapporto di lavoro: decine di campi, codici ministeriali da ricercare attraverso le funzioni di lookup del portale, e nessuna possibilità nativa di riutilizzare i dati già inseriti in una comunicazione precedente. Per gli studi che gestiscono reti con più datori di lavoro, ogni invio può richiedere molti minuti di pura ridigitazione — con il rischio di errori di trascrizione che ogni copia manuale porta con sé.
La soluzione nata dentro uno studio
A Roma, lo Studio Mancuso ha affrontato il problema con un approccio che sta diventando sempre più comune tra i professionisti tecnologicamente evoluti: invece di attendere un aggiornamento del portale o adottare costosi software di terze parti, ha sviluppato internamente una soluzione su misura.
Il sistema, progettato dal titolare, il Consulente del Lavoro Lorenzo Mancuso, si basa su un’idea semplice: trasformare i dati ricorrenti in profili riutilizzabili, archiviati in uno schedario Excel condiviso tra i collaboratori dello studio. I profili — aziende referenti, datori di lavoro, lavoratori, tipologie di rapporto — si creano una sola volta, esportandoli direttamente dal portale già compilato: in questo modo includono anche i codici interni ministeriali che normalmente richiedono ricerche manuali. Da quel momento, compilare una nuova comunicazione diventa questione di pochi copia-incolla guidati, con lo strumento che si occupa di riversare i dati nei campi giusti del modulo web.
Non manca l’attenzione alla prevenzione degli errori: il sistema include controlli automatici — come la verifica di corrispondenza del codice fiscale dell’azienda referente — che bloccano l’inserimento quando rilevano un’incongruenza tra il profilo selezionato e la pratica aperta. Il controllo finale, sottolineano dallo studio, resta sempre in capo al professionista: l’automazione elimina la parte ripetitiva del lavoro, non la responsabilità della verifica.
Dati che non escono dallo studio
Un aspetto non secondario, trattandosi di dati personali di lavoratori e imprese, riguarda la riservatezza. La soluzione è stata progettata perché le informazioni non transitino mai da server esterni: i dati viaggiano esclusivamente tra l’archivio interno dello studio e il portale ministeriale, sul computer dell’operatore. Una scelta architetturale che semplifica anche la conformità alle procedure GDPR già adottate dallo studio.
Innovazione condivisa
La parte forse più interessante della vicenda è la scelta di distribuire gratuitamente lo strumento ai colleghi consulenti del lavoro interessati. Una decisione che riflette una tendenza in crescita nella categoria: considerare la tecnologia non come un vantaggio competitivo da proteggere, ma come un terreno di collaborazione professionale, dove la reputazione si costruisce condividendo soluzioni ai problemi comuni.
In un settore in cui il tempo sottratto alla burocrazia è tempo restituito alla consulenza vera e propria, iniziative come questa raccontano una professione che cambia: non più solo utente finale della digitalizzazione pubblica, ma protagonista attivo, capace di colmarne le lacune con strumenti costruiti sul campo, da chi i moduli ministeriali li compila ogni giorno.
Per informazioni sullo strumento: consulenzaelavoro.com